La crescita…

E-commerce: i numeri a livello globale

Nel corso del 2018, il 40% della popolazione mondiale ha effettuato almeno un acquisto online. Un dato rilevante in quanto si tratta di 2,81 miliardi di consumatori, il 23,2% in più rispetto all’anno precedente, per un valore commerciale pari a 2.875 miliardi di dollari. A confermarsi in cima alla classifica è l’area dell’Asia-Pacifico, con un introito di 1.892 miliardi di dollari (855 solo in Cina), il 65% del fatturato mondiale.

La situazione dell’e-commerce in Europa

Una volta analizzata la situazione mondiale è bene cercare di comprendere l’andamento dell’e-commerce a livello europeo. Numeri alla mano, in Europa circa l’80% della popolazione accede alla rete Internet e il 69% nel 2018 ha fatto almeno un acquisto online. Tradotto in termini di fatturato, l’e-commerce europeo è aumentato del 9%, con un volume di affari di 313 miliardi di euro contro i 285 fatti registrare nel 2017. Solo la Romania, in un anno, ha fatto registrare il 37% in più di fatturato.

In particolare, i mercati che generano i migliori successi sono:

  • abbigliamento e moda (92 miliardi);
  • elettronica e media (73 miliardi);
  • tempo libero (60 miliardi);
  • alimentare, arredamento, bellezza e salute (43 miliardi).

Un altro dato da segnalare è quello che conferma come acquistare online sia un’abitudine prettamente degli uomini, fatta eccezione per la Francia. Discorso in linea con il trend europeo per il nostro Paese, in Italia infatti solamente il 38,3% delle ricerche in rete viene effettuato dalle donne, una percentuale in calo rispetto al 2017.

Inoltre, oltre i confini italiani, il 44% continua a fare affidamento solo sulle realtà autoctone, il 47% compra su entrambi i settori e il 9% si rivolge solamente a shop online con sede soprattutto in Cina, Usa e Germania.

L’e-commerce nel nostro Paese

Nel panorama internazionale, l’Italia non fa eccezione. L’e-commerce è in continua crescita anche nel nostro Paese, con un fatturato pari a 41,5 miliardi di euro registrato nel 2018. L’aumento annuo è stato del 18%, 7 punti in più rispetto alla crescita del 2017. Al netto dei numeri positivi, i consumatori italiani restano quelli che comprano meno online: solamente il 62% degli utenti, contro numeri che vanno da circa il 71% della Polonia fino addirittura al 93% del Regno Unito.

Rispetto ad altre popolazioni europee, però, gli italiani comprano maggiormente attraverso l’uso degli smartphone. In base a un’autorevole ricerca, ben l’85% degli intervistati contribuisce ad aumentare il fatturato mobile sulle vendite complessive. In Italia il settore digitale è dominato principalmente dal turismo e tempo libero, che insieme contribuiscono a circa il 70% del fatturato complessivo.

Pandemia a parte, comunque la comodità, l’affidabilità e i prezzi di mercato estremamente concorrenziali fanno dell’e-commerce il canale privilegiato per milioni di consumatori italiani, europei e di ogni altra parte del mondo. Alla luce delle caratteristiche dell’e-commerce e dei numeri registrati finora, nei prossimi anni è molto difficile solo immaginare una frenata delle vendite online.